Piccole e Medie Imprese

Questo periodo di crisi è stato non solo il più buio della storia economica e commerciale della piccola e media impresa italiana ma anche il periodo del cambiamento radicale del concetto di impresa.  L'imprenditore  sta perdendo  definitivamente il proprio ruolo e la propria identificazione soggettiva di caparbio imprenditore caparbio rasentando  il declino irreversibile di quello che, un tempo, era il più grande patrimonio italiano, cioè la piccola impresa.  A fronte della perdita di tale orgoglio la conseguenza è un'inevitabile deprofessionalizzazione, la concorrenza sleale, il ricorso al sommerso, la scommessa su  investimenti azzardati e l’utilizzo suicida  dell’offerta al ribasso o sotto-costo. Il piccolo imprenditore non lotta più, non ha più idee e quando le ha non trova né riconosce  i mezzi e i modi opportuni per realizzarle.  Il sistema economico e giuridico lo frustra o lo destabilizza, il sistema finanziario non lo apprezza, il mercato lo rifiuta o lo spaventa, rimpiange la velocità e l’ottimismo con cui era abituato a muoversi:  la speranza di una ripresa ormai è riposta sul fondo di un bagaglio troppo ingombrante.

Tutto questo rischia  di cancellare una imprenditoria versatile, caparbia, decisa  e spavalda che non ha più le motivazioni e la spinta per continuare a lottare per  rimanere sul mercato.
Alle piccole e medie imprese oggi non  sono più sufficienti  le competenze tributarie, amministrativo-contabili  e di diritto commerciale che tipicamente offriva  fino a ieri il dottore commercialista. La consulenza deve essere affiancata alla  pianificazione e al controllo aziendale, all’appoggio tecnico commerciale per soluzioni innovative, alla ricerca di sbocchi economici, di partner finanziari affidabili  e di gruppi di acquisto organizzati.
La piccola e media impresa italiana sempre più necessita di essere supportata nei  temi della contabilità industriale e direzionale, della pianificazione e del controllo di gestione, dell’analisi finanziaria per lo sviluppo di indicatori interni, della gestione e della minimizzazione dei rischi, della previsione e programmazione e della verifica degli obiettivi.