Risorse

Rinvio abolizione studi di settore

Nella legge di Bilancio 2018 potrebbe essere convalidato un emendamento proposto dal Governo che comporterà il rinvio di un anno dell'abolizione degli studi di settore, poichè sarebbe troppo complicato gestire contemporaneamente i nuovi 70 indicatori sintetici di affidabilità fiscale e i restanti studi di settore per imprese, artigiani, commercianti e professionisti, che ancora non hanno un proprio indicatore approvato. Sono stati inoltre proposti gli spostamenti dei temini: -per l'invio ordinario della dichiarazione dei redditi e dell'IRAP al 31/10; -per l'invio del 730 preconpilato per dipendenti e pensionati al 23/07; -per la consegna delle certificazioni uniche e del 770 al 31/10.

Cumulabilità tra Conto Energia e Tremonti ambiente

Il GSE ha chiarito che le agevolazioni della Tremonti ambiente e il Conto Energia non sono cumulabili, lasciando alle imprese 12 mesi di tempo per decidere quale contributo mantenere. Le imprese che effettueranno tale scelta dovranno presentare la dichiarazione di rettifica della dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle Entrate, versando le sanzioni per l'utilizzo di un'agevolazione fiscale non spettante.

Calcolo dell'acconto con il metodo previsionale

Le società di capitali che intendono ricalcolare l'acconto dovuto con il metodo previsionale, devono considerare le maggiori deduzioni fiscali derivanti da investimenti agevolabili in relazione a super e iper ammortamento. Nel calcolo deve anche essere considerata l'ACE con la riduzione del coefficiente al 1,6%. Per le holding con partecipazioni in società estere è necessario considerare la norma contenuta nel disegno di legge di Bilancio 2018, che elimina la possibilità di computare dividendi esteri nella quantificazione del ROL. Le imprese indiciduali e le società di persone non possono beneficiare dell'imposta proporzionale del 24% sui redditi di impresa 2017, a seguito del rinvio nell'applicazione dell'IRI contenuto nel disegno di legge di Bilancio 2018.

Fallimento doloso e responsabilità di sindaci ed amministratori

La sentenza n.52433/2017 della Corte di Cassazione ha ritenuto che i comportamenti e le operazioni poste in essere dal collegio sindacale e dagli amministratori, che potrebbero rilevarsi poi pericolose o portatrici di dissesto fallimentare, possono integrare per tali soggetti la commissione del reato di fallimento doloso. Per evitare tale possibile imputazione questi ultimi sono tenuti ad attuare una politica invasiva o frenante per ogni tipologia di operazione societaria che potrebbe essere causa del fallimento o l'effetto scatenante.

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