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Professionisti iscritti alla Gestione Separata

La Corte di appello di Palermo, con sentenza 11.07.2019, si contrappone alla in tema di iscrizione alla gestione separata Inps da parte di iscritti a un Albo professionale che oltre all’attività autonoma ne svolgono una come dipendente. Secondo l’Inps, sono tenuti all’iscrizione nella gestione separata tutti coloro che, pur svolgendo attività iscrivibili ad Albi professionali, non siano tenuti, per tali attività, al versamento del contributo soggettivo presso le relative Casse di previdenza, ovvero abbiano esercitato la facoltà di non versamento/iscrizione, in base alle previsioni dei rispettivi statuti o regolamenti. Secondo i giudici di merito, invece, la legge ha inteso affermare che non sono tenuti alla gestione separata Inps coloro che, per svolgere la loro attività, devono essere iscritti ad Albi oppure coloro la cui attività non sia priva di collegamento con un ente previdenziale di categoria e ciò in assoluta coerenza con la natura “residuale” della gestione separata, che è volta ad attribuire tutela previdenziale solo a categorie di lavoratori autonomi che ne siano prive. Pertanto, il non assoggettamento dei redditi dei professionisti iscritti a un Albo al versamento del contributo soggettivo rappresenterebbe l’effetto della specifica disciplina previdenziale.

Regime transitorio dividendi

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto la parificazione della tassazione sugli utili sia da partecipazione qualificata e non qualificata. Tuttavia, ha previsto anche un regime transitorio in base alla delibera societaria e non alla distribuzione delle somme a titolo di dividendo. Di conseguenza, potranno essere assoggettate al regime transitorio anche le distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate Ires che avverranno dopo il 2022, sempre che riguardino utili prodotti prima del 2018, qualora vi sia stata una delibera prima del 31.12.2022.

Fattura elettronica immediata e differita

Dal giorno 01.07.2019, le fatture immediate possono essere emesse entro il 12° giorno dall’effettuazione dell’operazione. Per evitare di intervenire sul tracciato Xml delle e-fatture, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n.14/E/2019 ha specificato che la data indicata sul tracciato dovrà essere quella in cui l’operazione si è realizzata e dalla quale decorrono gli obblighi di liquidazione dell’imposta e di registrazione. In sostanza, sul tracciato Xml delle fatture differite potrà essere riportata, una sola data quale, ad esempio, quella del documento di trasporto ovvero del documento commerciale che attesta l’avvenuta effettuazione di cessione o prestazione; è da tale momento, infatti, che decorrono gli obblighi fiscali di registrazione e liquidazione dell’imposta. Sulla base della circolare n. 14/E/2019 in tema di fattura differita, in presenza di più documenti che attestano cessioni o prestazioni avvenute nello stesso periodo temporale nei confronti di un medesimo cliente, sul tracciato è possibile indicare la data dell’ultima operazione del mese.

Delega al servizio di consultazione delle fatture elettroniche

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione 26.06.2019, n. 62/E, ha fornito precisazioni in merito all’apposita funzionalità, da rendere disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia, al fine di permettere all’operatore Iva, a un intermediario delegato o al consumatore finale di effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici. L’Agenzia precisa che le deleghe conferite agli intermediari prima del 21.12.2018 non consentono agli stessi di effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture per conto dei loro clienti e, quindi, è necessario che gli intermediari delegati prima della predetta data acquisiscano nuovamente la delega al servizio di consultazione.

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