Risorse

Brexit e conseguenze per le imprese

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea porterà numerose conseguenze alle imprese, soprattutto dal punto di vista degli scambi internazionali e doganali, in tema di Iva e accise. Tuttavia, tali cambiamenti avranno riflessi solamente dopo il periodo transitorio, ossia almeno dopo il 31.12.2020. Dal 1.01.2021 i prodotti europei che incorporano materie prime o componenti originari del Regno Unito dovranno essere attentamente monitorati, poiché si potrebbe determinare la perdita del trattamento preferenziale riconosciuto alle merci dell’Unione Europea, grazie a molti accordi di libero scambio.

Assunzioni agevolate

Per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani si applica, anche nel 2020, il limite di 34 anni e 364 giorni, così come rimodulato dall’art. 1, c. 10, L. 160/2019; dal 2021 la soglia anagrafica scenderà a 30 anni non compiuti. La misura comporta l’esonero contributivo pari al 50% nei limiti di ¤ 3.000 annui. Le imprese fino a 9 addetti di tutti i settori possono beneficiare di uno sgravio contributivo totale di 3 anni (tranne l’aliquota Naspi 1,61%) per assunzioni con apprendistato di primo livello. Le imprese delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna possono accedere al Bonus Sud per l’assunzione di soggetti disoccupati nei 6 mesi precedenti; al riguardo, sono attese le disposizioni Anpal. L’assunzione di un percettore di reddito di cittadinanza comporta l’esonero contributivo sia per il datore, sia per il lavoratore, entro il massimo di ¤ 780 mensili. L’assunzione di un percettore di Naspi determina un beneficio contributivo pari al 20% della Naspi che il lavoratore avrebbe percepito nel periodo successivo all’assunzione. L’assunzione di un percettore di assegno di ricollocazione e Cigs dà diritto alla riduzione del 50% dei contributi previdenziali (Inail escluso) nel limite di 4.030 annui. L’assunzione di eccellenze (art. 1, c. 714, L. 145/2018) è da ritenere pressoché esclusa dalle misure incentivanti, alla luce dell’incerto quadro normativo.

APPROFONDIMENTO SUL NUOVO CREDITO D'IMPOSTA PER L'ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI

Con la pubblicazione della legge di bilancio per il 2020 è stata completamente rivisitata l’agevolazione prevista per l’acquisto di beni, materiali e immateriali, strumentali all’esercizio dell’attività. In particolare, sono stati abrogati i bonus cosiddetti “superammortamento” ed “iperammortamento” ed al loro posto è stato istituito un credito d’imposta

Nuovo sistema penale tributario

L'art. 39 co. 2 del DL 124/2019 convertito ha inserito nell'ambito dei "reati presupposto" della responsabilità degli enti ex DLgs. 231/2001 talune fattispecie penali tributarie. In particolare: - in caso di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti per imponibili pari o superiori a 100.000,00 euro, si applica una sanzione pecuniaria fino a 500 quote; - in caso di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti per importi inferiori a 100.000,00 euro, si applica una sanzione pecuniaria fino a 400 quote; - in caso di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, si applica una sanzione pecuniaria fino a 500 quote; - in caso di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti per importi pari o superiori a 100.000,00 euro, si applica una sanzione pecuniaria fino a 500 quote; - in caso di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti per importi inferiori a 100.000,00 euro, si applica una sanzione pecuniaria fino a 400 quote; - in caso di occultamento o distruzione di documenti contabili, si applica una sanzione pecuniaria fino a 400 quote; - in caso di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, si applica una sanzione pecuniaria fino a 400 quote. Ne consegue che, al fine di evitare conseguenze sanzionatorie in capo alla società, occorre oggi procedere alla predisposizione o ad un adeguato aggiornamento dei modelli organizzativi finalizzati alla prevenzione della responsabilità ex DLgs. 231/2001.

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