Risorse

Sanatoria per omessi versamenti

La sanatoria prevista dalla legge di Bilancio 2019 consente di rimediare ai debiti fiscali affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli artt. 36-bis D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis D.P.R. n. 633/1972. Tuttavia, tale sanatoria non prevede tutti i tributi locali (Tasi, Imu, Tarsu, Tares, Tari) e tutte le cartelle emesse per violazioni del codice della strada.

Bonus ricostruzione con demolizione

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 27.12.2018, n. 131, afferma che le detrazioni sulla casa per il recupero del patrimonio edilizio, comprese quelle antisismiche, spettano a fabbricati demoliti e ricostruiti, anche se con modifiche di lieve entità rispetto al sedime originario. Sono necessari i titoli equivalenti, ossia Dia, Scia o permesso di costruire (risoluzione 27.04.2018, n. 34/E).

Fattura elettronica e privacy

Il Garante della privacy ha dato il via libera (condizionato) alla fatturazione elettronica dal 1.1.2019: è stata infatti accettata la proposta dell’Agenzia delle Entrate, di memorizzare l’intera fattura (ossia l’archiviazione di tutti i dati, compresi quelli non strettamente fiscali) e di renderla disponibile sul proprio sito, solo nel caso in cui il contribuente aderisca esplicitamente al servizio di consultazione. Negli altri casi, i dati superflui saranno cancellati. Tuttavia, tale modalità di consultazione “a domanda” sarà attiva solo da luglio 2019. In materia di sicurezza dei dati, l’Agenzia delle Entrate ha segnalato che studierà nuove tecniche di cifratura per proteggere il “viaggio” della fattura elettronica e, entro aprile, dovrà fornire una nuova analisi. Nonostante l’esonero dall’invio dell’e-fattura previsto dalla conversione del DL fiscale in caso di trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria, il Garante precisa che la fattura elettronica non va mai emessa dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie, sollecitando l’Agenzia delle Entrate a dare istruzioni in modo da evitare trattamenti di dati non linea con la privacy. Per quanto riguarda le deleghe agli intermediari, è stato chiarito che chi riceve dal contribuente la delega per gestire le fatture elettroniche ha anche obblighi di protezione dei dati, poiché si configura come responsabile del trattamento.

Modello organizzativo 231 e organismo di vigilanza

E' allo studio del Governo la possibilità di predisporre un disegno di legge che prevede l’obbligatorietà del modello organizzativo 231 e dell’organismo di vigilanza, al fine di prevenire gli illeciti mediante un’adeguata organizzazione interna. Tali obblighi saranno a carico di tutte le società a responsabilità limitata, alle società per azioni, alle società in accomandita per azioni, alle società cooperative e a quelle consortili che, anche solo in uno degli ultimi 3 esercizi, abbiano riportato un totale dell’attivo dello stato patrimoniale non inferiore a 4,4 milioni di euro o ricavi delle vendite e delle prestazioni non inferiori a 8,8 milioni.

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