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Super e Iper ammortamenti sostituiti da un credito d'imposta per beni strumentali

Un emendamento approvato all'art. 22 del Ddl. di bilancio 2020 prevedrebbe che super e iper-ammortamenti vengano sostituiti con il diverso meccanismo del credito d'imposta per gli investimenti effettuati nel 2020 (o nel termine "lungo" del 30.6.2021), ridefinendo quindi la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal piano "Industria 4.0". In particolare: - in luogo dei super-ammortamenti, sarebbe previsto un credito d'imposta pari al 6% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro; - in luogo degli iper-ammortamenti, per i beni di cui all'Allegato A alla L. 232/2016, sarebbe previsto un credito d'imposta pari al 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% tra i 2,5 e 10 milioni di euro; - in luogo della maggiorazione per i beni immateriali, per i beni di cui all'Allegato B alla L. 232/2016, sarebbe riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000,00 euro.

Riduzione contributiva per le aziende edili

Con la circolare 28.11.2019 n. 145, l'INPS, dopo il riepilogo della disciplina, ha fornito le istruzioni operative ai fini della fruizione della riduzione contributiva prevista in favore delle aziende edili dall'art. 29 del DL 244/95 (conv. L. 341/95), la quale è stata confermata nella misura dell'11.50% dal DM 24.9.2019. Per fruire della riduzione, i datori di lavoro dovranno presentare istanza telematica: - entro il 15.3.2020; - utilizzando il modello "Rid-Edil" disponibile all'interno del "Cassetto previdenziale". Lo sgravio dovrà essere riportato nelle denunce UniEmens entro il mese di competenza di febbraio 2020, indicando il codice "L206" ("L207" in caso di recupero degli arretrati) oppure il codice "NFOR" per gli operai non più in forza presso l'azienda. Le aziende cessate o sospese, per poter recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti l'evento, dovranno inoltrare l'istanza avvalendosi della funzionalità "Contatti" del "Cassetto previdenziale" e presentare una dichiarazione conforme al fac-simile allegato alla stessa circolare.

Per la nomina del revisore di srl obbligo di assemblea entro il 16 dicembre

Entro il prossimo 16.12.2019, le srl e le cooperative sono tenute a convocare l'assemblea per la nomina dell'organo di controllo o del revisore se hanno superato nel corso degli esercizi 2017 e 2018 uno dei nuovi parametri previsti dall'art. 2477 co. 2 lett. c) c.c. ovvero: - totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro; - ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro; - dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 20 unita. In alcune occasioni, peraltro, dovrà essere preventivamente modificato l'atto costitutivo per adeguarlo alle nuove prescrizioni. L'assemblea ordinaria, quindi, dovrà essere preceduta dall'assemblea che delibera con le maggioranze qualificate sulla base delle previsioni dell'art. 2479-bis co. 3 c.c. La mancata convocazione assembleare nei termini suddetti potrebbe determinare, in capo a ciascun amministratore, il rischio di una sanzione amministrativa da 1.032,00 a 6.197,00 euro, ai sensi dell'art. 2631 co. 1 c.c., sanzione oblazionabile ex art. 16 della L. 689/81. L'assemblea, seppure regolarmente convocata, potrebbe, almeno nelle società pluripersonali, non raggiungere i quorum previsti dalla legge e, quindi, non decidere. In questi casi, nessuna sanzione appare applicabile agli amministratori, ma questi dovranno comunque riconvocare l'assemblea per provvedere alla nomina in un secondo momento.

Nuove trasmissione telematica delle dichiarazioni di energia elettrica e gas

Per la trasmissione telematica delle dichiarazioni annuali per l’energia elettrica e il gas naturale, l’attuale sistema STD sarà affiancato dalla nuova piattaforma di accoglienza, esclusivamente per l’invio delle dichiarazioni dell’esercizio finanziario 2019, in quanto già con l’esercizio finanziario 2020 sarà d’obbligo l’invio mediante i nuovi canali. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Dogane con la nota n. 156148 del 31 ottobre 2019.

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