Risorse

Tassazione dividendi esteri

L’Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 17/2019, ha chiarito che si può beneficiare dell’esenzione pari al 95% sugli utili distribuiti da società residenti in Stati appartenenti alla white list alla data della percezione, anche se sono stati maturati quando (per effetto del mutamento dei criteri di individuazione dei paesi a fiscalità privilegiata) la partecipata era residente in uno Stato a fiscalità privilegiata. Di conseguenza, non è necessario considerare il momento di maturazione, ma quello di percezione di tali redditi.

Accantonamento per Trattamento di fine mandato

Ai sensi dell’Oic 31, l’accantonamento per il trattamento di fine mandato riconosciuto agli amministratori rappresenta un fondo a copertura di oneri con natura determinata ed esistenza certa, il cui importo è funzione della durata del rapporto nonché delle altre condizioni di maturazione previste dalle contrattazioni sottostanti. Gli accantonamenti sono rilevati in genere nella voce B.9.d, ancorché nella voce B.7, dedicata ai costi per servizi, siano rilevati gli altri accantonamenti relativi a trattamenti di fine rapporto, diversi da quelli di lavoro subordinato. Il relativo fondo è collocato tra i fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili, nella voce B.1 dello stato patrimoniale. La tesi prevalente dell’Agenzia delle Entrate prevede che tali accantonamenti siano deducibili per competenza solo se il diritto all’indennità risulta da atto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 105 e 17 Tuir.

Agevolazione prima casa

Con l’ordinanza 16.05.2019 n. 13118, la Cassazione ha dichiarato la fruibilità delle agevolazioni fiscali per la prima casa a favore del contribuente che già possiede un immobile nello stesso comune, purché sia stato acquistato senza i medesimi benefici e non sia idoneo a soddisfare le esigenze abitative del nucleo familiare.

Imposta estera e rimborso della ritenuta

La Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo, con la sentenza n. 55/2019, ha ritenuto illegittimo il rimborso della ritenuta, subita sui dividendi pagati dalla partecipata italiana, per la società madre estera che non dimostra di essere stata materialmente assoggettata a imposta su tali proventi nel proprio Stato di residenza.