Novità fiscali Legge di Stabilità 2017

Novità fiscali Legge di Stabilità 2017

Di seguito si propone una panoramica delle principali novità fiscali introdotte dalla legge di stabilità 2017, pubblicata il 21 dicembre 2016 sulla Gazzetta Ufficiale come Legge 232/2016, e nel collegato fiscale (DL 193/2016 del 1 dicembre 2016).

Imposta Reddito d'Impresa - IRI 
Si introduce la nuova imposta sul reddito d’impresa (IRI) - da calcolare sugli utili trattenuti presso l’impresa - per gli imprenditori individuali e le società in nome collettivo ed in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria. La nuova IRI prevede che il reddito d’impresa dei citati imprenditori, che adottano il regime di contabilità ordinaria, è escluso dalla formazione del reddito complessivo ed è assoggettato a tassazione separata (a titolo di IRI) con l’aliquota prevista per l’IRES che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, è fissata al 24%.
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Contribuenti in contabilità semplificata: regime di cassa
Si modifica, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, il regime fiscale semplificato previsto per le imprese minori con l’introduzione, per le imprese individuali e per le società di persone in contabilità semplificata, del principio di cassa per la rilevazione delle componenti positive e negative di reddito, in luogo del principio di competenza.
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Super - Iper Ammortamento
Prorogate le disposizioni della legge di Stabilità 2016 in materia di maggiorazione del costo di acquisizione di beni strumentali nuovi con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria: le stesse si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto che siano ad uso promiscuo o non siano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 giugno 2018.
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Agevolazioni Immobili
La legge di Bilancio 2017 prevede interessanti potenziamenti degli incentivi per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.
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Nuova Sabatini
E' stata rifinanziata l'agevolazione c.d Sabatini ter per la concessione di finanziamenti, anche in forma di locazione finanziaria, per l’acquisizione di beni nuovi di fabbrica a carattere strumentale. La misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018. Rimane invariato il funzionamento della misura: il contributo erogato dal MISE è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al 2,75% su un piano di ammortamento a rate semestrali costanti della durata di cinque anni.

Credito di imposta per ricerca e sviluppo
Si interviene sulla disciplina del credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, pari al 25% dell’eccedenza della spesa per investimenti effettuati rispetto alla media degli stessi realizzati nel periodo 2012-2014 e riservato alle imprese che nel periodo 2015-2019, investono in attività di ricerca e sviluppo.   
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Investimenti in start-up e PMI innovative
Il beneficio, da transitorio (periodo 2012-2016), diventa beneficio a regime. La misura viene incrementata al 30%. Elevato il limite massimo dell’importo su cui applicare la detrazione IRPEF, da 500.000 a un milione di euro. Viene prolungato da due a tre anni il periodo in cui deve essere mantenuto l’investimento per aver diritto al beneficio sia ai fini IRPEF che IRES. L’efficacia delle disposizioni è subordinata all’acquisizione dell’autorizzazione della Commissione europea.Viene, inoltre, escluso l’attuale requisito richiesto (operatività inferiore a sette anni delle PMI) ai fini dell’applicazione automatica delle agevolazioni di cui sopra.
Infine, si esonera dal pagamento delle imposte di bollo (e dei diritti di segreteria) l’atto costitutivo delle start up innovative, laddove si tratti di atto pubblico ovvero atto sottoscritto con le modalità previste dal Codice dell'amministrazione digitale (redatti dal 2015 secondo un modello uniforme adottato con decreto del Ministro dello sviluppo economico e così trasmessi al competente ufficio del registro delle imprese).

ACE
Si modifica la disciplina in materia di aiuto alla crescita economica (ACE), per razionalizzarne l’ambito applicativo e per garantirne l’applicazione, con le modalità ordinarie previste per i soggetti IRES, anche ai soggetti che adottano il regime IRI.
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Cessione agevolata di beni ai soci
Vengono prorogate le disposizioni sull’estromissione dei beni aziendali, prevedendo che le stesse si applicano anche alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere successivamente al 30 settembre 2016 ed entro il 30 settembre 2017. Si dispone inoltre che i versamenti rateali dell'imposta sostitutiva siano effettuati entro il 30 novembre 2017 ed entro il 16 giugno 2018.
Le disposizioni sull’estromissione dei beni da parte delle imprese individuali si applicano anche alle esclusioni dal patrimonio dell'impresa dei beni ivi indicati, posseduti alla data del 31 ottobre 2016, poste in essere dal l° gennaio 2017 al 31 maggio 2017. In questo caso, i versamenti rateali dell'imposta sostitutiva sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2017 e il 16 giugno 2018.
Per i soggetti che si avvalgono di tale disposizione gli effetti della estromissione decorrono dal 1° gennaio 2017.

Rivalutazione beni d’impresa

Si consente alle società che non utilizzano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, di rivalutare i beni d’impresa, strumentali e non, incluse le partecipazioni di controllo e di collegamento, ad esclusione dei beni alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa.
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Rivalutazione Quote Terreni
È prevista una proroga dei termini per la rivalutazione di quote e terreni da parte delle persone fisiche, confermando l’aliquota dell'8 per cento in relazione alla relativa imposta sostitutiva. Si prevede poi, a favore delle società di capitali e degli enti residenti sottoposti a IRES, la possibilità di effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2015, attraverso il pagamento di un'imposta sostitutiva con aliquota del sedici per cento per i beni ammortizzabili e del dodici per cento per i beni non ammortizzabili; per l'affrancamento del saldo attivo della rivalutazione è fissata un'imposta sostitutiva del dieci per cento.

Detassazione per il lavoro
Estensione dell’agevolazione fiscale sui premi di risultato connessi alla produttività del lavoro. Nello specifico è stato aumentato il limite massimo detassabile dagli attuali 2000 euro a 3000 euro lordi annui. È inoltre innalzato, da 2500 a 4000 euro, l’ammontare massimo soggetto all’agevolazione per le aziende che coinvolgono in modo paritario i lavoratori nell’organizzazione delle attività. Il vantaggio consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva del 10 per cento, applicabile solo se il premio rientra nei parametri definiti dagli accordi collettivi.

Piano di welfare aziendale
La Legge di bilancio 2017 stabilisce che nell’ambito della gestione dei piani di welfare aziendale non costituiscono reddito i contributi versati a favore dei dipendenti. L’incentivazione dei citati piani si estenderà, a decorrere dal 1.01.2017, alle prestazioni sociali di rilevanza sanitaria rivolte a persone non autosufficienti.

Assunzioni giovani
Dal 1.01.2017 al 31.12.2018 le assunzioni a tempo indeterminato, con contratto di apprendistato, di giovani lavoratori entro i 6 mesi successivi alla loro acquisizione di tutti i titoli di studio della scuola secondaria di secondo grado e dei gradi successivi permetterà all’azienda di fruire dello sgravio contributivo totale per 3 anni, nel limite massimo di 3.250 euro annui per dipendente.

Agevolazioni non residenti
Le disposizioni della legge di Stabilità 2017 modificano la disciplina degli incentivi per il rientro in Italia di ricercatori e docenti residenti all’estero e introducono una nuova agevolazione per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia.
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Agenti di commercio
Viene innalzato di 1.549,37 euro il limite annuo alla deducibilità fiscale dei canoni per noleggio a lungo termine degli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio. In concreto, la disposizione stabilisce che gli agenti o rappresentanti di commercio possono dedurre dal proprio reddito il costo di acquisizione di autovetture e autocaravan fino a un limite massimo di 25.822,84 euro, soglia del 43% più alta di quella riconosciuta a coloro che utilizzano la medesima tipologia di bene nell'esercizio di imprese, arti e professioni (che rimane pari a 18.075,99 euro).
Applicando la medesima percentuale di beneficio, con la modifica in esame, viene innalzato di 1.549,37 euro il limite di deducibilità dei costi di locazione e di noleggio per autovetture e autocaravan degli agenti o rappresentanti di commercio.

Disciplina IVA sulle variazioni dell’imponibile o dell’imposta
Si interviene nuovamente sull'art. 26, D.P.R. n. 633/1972 al fine di annullare le modifiche introdotte dalla legge di Stabilità 2016 in relazione all’individuazione del momento in cui il fornitore, che non ha riscosso il proprio credito dal cliente in crisi finanziaria, possa emettere la nota di variazione, recuperando quindi l’ammontare dell’IVA indicata in fattura.
Si tratta di fatture emesse nei confronti di soggetti sottoposti a procedure concorsuali, di soggetti che hanno stipulato accordi per la ristrutturazione del debito ovvero hanno concordato un piano di risanamento o di riequilibrio in base alle specifiche discipline vigenti.
In pratica l’emissione di una nota di credito IVA, nonché l’esercizio del relativo diritto alla detrazione dell’imposta corrispondente alle variazioni in diminuzione, possono essere effettuati, nel caso di mancato pagamento connesso a procedure concorsuali, solo una volta che dette procedure si siano concluse infruttuosamente.

Credito di imposta per attività di produzione e scambio di beni e servizi di utilità sociale
Gli enti di cui all’art. 1, comma 1, Legge 155/2003 (enti pubblici e privati costituiti per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche e solidaristiche e che promuovono e realizzano attività di interesse generale anche mediante lo scambio di beni e servizi di utilità sociale) che acquistano in Italia beni mobili strumentali destinati direttamente ed esclusivamente ad una delle finalità indicate nella norma definitoria beneficiano di un contributo fino al 15% del prezzo di acquisto del bene per un max di 3.500 euro annui. Il contributo è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e recuperato dallo stesso venditore quale credito di imposta.

Immobili situati all’estero
Non devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi gli immobili situati all'estero per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo d'imposta. Rimane fermo l'obbligo di indicazione in dichiarazione dei versamenti relativi all'imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE).

Cedolare secca
La mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga del contratto, ferma l'applicazione della sanzione, non comporta la revoca dell'opzione esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione, qualora il contribuente abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi.

Presunzione legale relativa a prelevamenti e versamenti in contanti
È eliminata la presunzione legale relativa ai compensi dei professionisti in riferimento ai rapporti bancari, anche con riguardo ai versamenti. Per le imprese viene indicato un parametro quantitativo oltre il quale scatta la presunzione di evasione per i prelievi o i versamenti di importo superiore a 1.000 euro giornalieri e a 5.000 euro mensili. In sostanza, se si prelevano fino a 60.000 euro all’anno, non scatta l’accertamento.

Soppresso l’obbligo dell’F24 telematico
È soppresso l'obbligo dell'F24 telematico per i pagamenti superiori a 1.000 euro. In sostanza si potrà tornare a pagare il modello F24 cartaceo in banca o in posta senza ricorrere all’intermediario fiscale.

Sospensione dei termini feriali
Sono sospesi i termini, dal 1° agosto al 4 settembre, per la trasmissione dei documenti e informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle entrate o da altri enti impositori. Sono esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.
È prevista, inoltre, la sospensione, dal 1° agosto al 4 settembre, del termine di trenta giorni per il pagamento delle somme dovute, rispettivamente, a seguito dei controlli automatici, dei controlli formali e della liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata.

Versamenti unificati
Nel pacchetto semplificazioni introdotto c’è anche quello relativo alla novità dell’addio alla scadenza del 16 giugno; in sostanza i versamenti relativi alle imposte sulla casa e gli altri immobili (IMU e TASI) saranno sganciati da quelli per le imposte sui redditi. Si posticipa dal 16 al 30 giugno il termine per il versamento a saldo dell'IRPEF e dell'IRAP. In sostanza la normativa approvata sposta dal giorno 16 all'ultimo giorno del mese di riferimento i versamenti IRES e IRAP. Tali disposizioni decorrono dal 1° gennaio 2017. Si interviene anche sulle disposizioni in tema di termini per i versamenti IVA, al fine di raccordarle con le scadenze su indicate.

Riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria
L’art. 7 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225 riapre i termini per esperire la procedura di voluntary disclosure in una finestra temporale che va dal 24 ottobre 2016 al 31 luglio 2017. Si applica sia per l’emersione di attività estere, sia per le violazioni dichiarative relative a imposte erariali e le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.
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Rottamazione Cartelle
La legge di conversione del D.L. n. 193/2016 ha modificato alcune disposizioni, con riguardo alla rottamazione delle cartelle. E’ sempre prevista la possibilità di pagare a rate, ma la dilazione può avvenire in cinque rate anziché quattro. Rimane irrisolto il problema della definizione agevolata per coloro che si trovano in contenzioso.
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