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Isa e rinvio del termine del versamento delle imposte

I tempi lunghi della pubblicazione del software per l'applicazione degli Isa rende necessario il rinvio del termine per il versamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione (Irpef, Ires, Irap), come del resto è avvenuto in passato per gli studi di settore. Il decreto di prossima emanazione dovrebbe prevedere lo spostamento del primo termine dal 1.07 al 22.07; quindi, il secondo termine per il versamento con la maggiorazione dello 0,4% slitterebbe al 21.08. Successivamente, il contribuente potrà rateizzare il saldo delle imposte pagando le rate residue entro il giorno 16 dei mesi di settembre, ottobre e novembre. A seguito della definitiva emanazione del decreto si potrà meglio comprendere l’esatto perimetro di applicazione del rinvio, che comprenderà i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo che nel 2018 abbiano realizzato un ammontare di ricavi non superiore a 5.164.000 euro; altra condizione per beneficiare del rinvio del termine sarà quella di svolgere un’attività il cui codice sia compreso nei due decreti per i quali sono stati emanati gli indici sintetici affidabilità. L'eventuale presenza di ipotesi di disapplicazione non dovrebbe far venir meno la proroga.

Concordato preventivo e deduzione di perdite su crediti

La Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia, attraverso un interpello, si è espressa in tema di deduzione di perdite su crediti quando il debitore è soggetto a concordato preventivo. In particolare, rileva il fatto che solo con la presentazione del piano dei pagamenti il concordato assume valenza e, di riflesso, il decreto di ammissione segue la presentazione del piano.

Tassazione dividendi esteri

L’Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 17/2019, ha chiarito che si può beneficiare dell’esenzione pari al 95% sugli utili distribuiti da società residenti in Stati appartenenti alla white list alla data della percezione, anche se sono stati maturati quando (per effetto del mutamento dei criteri di individuazione dei paesi a fiscalità privilegiata) la partecipata era residente in uno Stato a fiscalità privilegiata. Di conseguenza, non è necessario considerare il momento di maturazione, ma quello di percezione di tali redditi.

Accantonamento per Trattamento di fine mandato

Ai sensi dell’Oic 31, l’accantonamento per il trattamento di fine mandato riconosciuto agli amministratori rappresenta un fondo a copertura di oneri con natura determinata ed esistenza certa, il cui importo è funzione della durata del rapporto nonché delle altre condizioni di maturazione previste dalle contrattazioni sottostanti. Gli accantonamenti sono rilevati in genere nella voce B.9.d, ancorché nella voce B.7, dedicata ai costi per servizi, siano rilevati gli altri accantonamenti relativi a trattamenti di fine rapporto, diversi da quelli di lavoro subordinato. Il relativo fondo è collocato tra i fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili, nella voce B.1 dello stato patrimoniale. La tesi prevalente dell’Agenzia delle Entrate prevede che tali accantonamenti siano deducibili per competenza solo se il diritto all’indennità risulta da atto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 105 e 17 Tuir.

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