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Possibili prossime misure per emergenza coronavirus

E' allo studio del Governo il nuovo “decreto di aprile” per far fronte all’emergenza coronavirus, che potrebbe contenere le seguenti disposizioni: il bonus affitti da estendere agli immobili a uso non abitativo, così come la possibilità di una moratoria sulle locazioni per bar, ristoranti e pizzerie; la proroga e l’allungamento della cassa integrazione in deroga e del reddito di emergenza; ulteriori sospensioni di adempimenti e versamenti fiscali, comprendendo anche gli avvisi bonari; la possibilità di far rientrare tra i rimborsi veloci da modello 730 anche i lavoratori che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza sanitaria. In particolare, sarà interessata dalle nuove misure una platea potenziale di circa 18 milioni di persone. Si tratta di un incremento di oltre 2 milioni di unità, rispetto ai circa 16 milioni attualmente coinvolti dal D.L 18/2020. La platea più consistente è rappresentata dai 9,8 milioni di potenziali beneficiari della nuova cassa integrazione d’emergenza (tra assegni ordinari e sussidi “in deroga”), con effetto retroattivo (vale a dire con decorrenza 23.02.2020) e per una durata massima di 9 settimane. A questi lavoratori dipendenti si aggiungono i poco più di 5 milioni di autonomi, dagli stagionali del turismo, agli operai agricoli, ai professionisti privi di cassa di previdenza, ai lavoratori dello spettacolo, beneficiari del bonus di 600 euro (per il mese di marzo), destinato in aprile a salire a 800 euro, secondo gli annunci del Governo, seppur con una serie di limitazioni (che dovrebbero ridurre il numero di beneficiari).

Assemblee e CdA in videoconferenza

Con la massima 11.03.2020 n. 187, il Notariato di Milano ha ritenuto possibile lo svolgimento delle assemblee e dei Consigli di amministrazione in audio o videoconferenza, anche nel caso in cui lo statuto sociale non lo preveda e anche se il presidente non si reca nel luogo della convocazione. Ciò a seguito del Dpcm 8.03.2020, che incentiva l’utilizzo dei collegamenti da remoto per lo svolgimento delle riunioni.

Sequestro e confisca della prima casa dell'imprenditore

La Cassazione, con la sentenza n. 8995 del 5.03.2020, ha affermato che in presenza di reati tributari può essere sequestrata, a fini della successiva confisca, la prima casa dell’imprenditore. La previsione contenuta nella normativa sulla riscossione infatti, non si applica ai provvedimenti di tipo penale. La vicenda riguarda un legale rappresentante indagato per dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di false fatture.

Decreto "Coronavirus"

Il primo decreto legge per l’emergenza economica, approvato il 28.02.2020 salvo intese dal Consiglio dei Ministri, accanto alle misure riservate ai Comuni della zona rossa, contiene già alcuni interventi di carattere nazionale o quantomeno destinati alle Regioni direttamente colpite dalla crisi coronavirus. Certificazioni uniche e dati su oneri detraibili e deducibili entro il 31.03.2020. Rilascio da parte del Fisco della precompilata dalla prima settimana di maggio e consegna del modello entro il 30.09.2020. Rimborsi ai contribuenti a credito nel mese dopo la presentazione. Per il turismo prevista la sospensione dei versamenti di ritenute e contributi. Confermata la proroga generalizzata, quindi per tutte le Pmi e non solo per le microimprese, al 15.02.2021, degli obblighi sulle segnalazioni di allerta per prevenire le crisi di impresa. Equiparati a “tutti gli effetti” (senza tagli e senza utilizzo di ferie o permessi) al servizio i giorni di assenza dei dipendenti pubblici imposti dai provvedimenti di contenimento del coronavirus. Nel 2020 (per ora solo per i residenti in Lombardia e Veneto) la Carta famiglia che dà accesso a sconti su beni di prima necessità sarà rilasciata anche ai nuclei con un solo figlio, mentre oggi il limite di accesso è di 3 figli. Se in tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione l’emergenza Coronavirus non consente di effettuare almeno 200 giorni di lezione, l’anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità. In misura proporzionale sono decurtati i termini previsti per la validità dei periodi di formazione e di prova del personale delle istituzioni scolastiche. I sindaci non potranno più firmare ordinanze comunque dirette a fronteggiare l’emergenza sanitaria a seguito dell’adozione di misure statali di contenimento e gestione del problema Coronavirus. Si tratta della sospensione dei poteri di ordinanza sindacale chiesta nei giorni scorsi dall’Associazione dei Comuni per contenere il rischio caos nelle regole locali. Introdotta una serie di misure (“zone gialle”) per affrontare la gestione dei procedimenti civili e penali negli uffici giudiziari dei territori coinvolti dall'emergenza sanitaria: rimessione e sospensione dei termini, blocco delle udienze. Assicurate, invece, le udienze penali più urgenti, utilizzando il più possibile strumenti come videoconferenze e collegamenti da remoto. PER I CONTRIBUENTI RESIDENTI NELLE ZONE ROSSE Esteso il campo di applicazione del Fondo Gasparrini che finanzia la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa (non più di 2 volte e per non oltre 18 mesi) in situazioni di disagio definite dalla legge. A queste si aggiunge la sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario per almeno 30 giorni, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione della Cassa integrazione. Rinviato il pagamento delle utenze di acqua, luce, gas e Tari fino al 30.04.2021. Blocco anche al canone Tv in bolletta. Anche per premi Rc auto e contributi previdenziali la sospensione si ferma al 30.04.2021. Torna la cassa integrazione in deroga. Per i lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, professionisti e collaboratori, che hanno sospeso l’attività a seguito dell’emergenza sanitaria, prevista un’indennità mensile di 500 euro per un massimo di 3 mesi. Slittano al 1.06.2020 le rate della pace fiscale in scadenza il 28.02.2020 per la rottamazione-ter e quella del 31.03.2020 per il saldo e stralcio. Sospesi anche fino al 30.04.2020 tutti gli adempimenti e versamenti fiscali.

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