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Scissione parziale non elusiva

Con risposta fornita a un interpello, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto non elusiva l’operazione mediante la quale una società operativa è ceduta dopo aver subito una scissione parziale, al fine di trasferire a una società beneficiaria di nuova costituzione il patrimonio immobiliare che l’acquirente non è interessato a ottenere. Inoltre, il trasferimento del patrimonio immobiliare per effetto della scissione non è soggetto all’imposta di registro proporzionale ma a quella fissa di 200 euro, nonostante non costituisca un’azienda.

Super ammortamento, taglio dell’Ires e deducibilità Imu

Il testo del decreto crescita, approvato “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri, prevede l’estensione del super ammortamento dal 01.04.2019 al 31.12.2019, il taglio progressivo dell’Ires dal 24% al 22,5% e la deducibilità dell’Imu aumentata dal 40% al 50% per il 2019 e fino all’80% per il triennio 2020-2022, oltre che incentivi per l’innovazione e misure per la difesa del made in Italy

Accertamento di maggior reddito e scomputo perdite pregresse

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 4/E/2019, ha fornito chiarimenti in materia di accertamento. Per quanto riguarda il riporto delle perdite, è stato chiarito che è possibile l’utilizzo in caso di accertamento di un maggior reddito imponibile, secondo una logica di ripristino della situazione che si sarebbe realizzata se il contribuente avesse dichiarato già all’origine il proprio imponibile nella misura corretta. Anche il credito per imposte estere (art. 165 Tuir) potrà essere riconosciuto in detrazione dalla maggiore imposta definita nell’ambito del procedimento di adesione.

Visto unico per compensazioni e rimborsi

L’apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa dell’organo di controllo sulla dichiarazione annuale IVA (o sul modello Tr) è unica e ha effetto sia per le compensazioni orizzontali oltre 5.000 euro annui, sia per i rimborsi superiori a 30.000 euro. Più in particolare si ricorda che per i rimborsi Iva fino a 30.000 euro non è necessario apporre il visto di conformità né l'apposita garanzia di durata di tre anni. Per le richieste di rimborso Iva annuali (o trimestrali) superiori a 30.000 euro, invece, non è necessaria la garanzia solo se la dichiarazione (o il modello Tr) contiene il visto di conformità e il contribuente rilascia una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, attestante la sussistenza di determinati requisiti patrimoniali. Il limite dei 30.000 euro e quello dei 5.000 euro devono essere considerati separatamente; pertanto, se si richiede la compensazione fino a 5.000 euro e il rimborso fino a 30.000 euro, non è necessario apporre il visto, sebbene la somma dei due crediti superi complessivamente la soglia di 30.000 euro. Si ricorda che il limite di 30.000 euro per l'esonero dal visto non è relativo al singolo rimborso, ma alla somma di tutte le richieste di rimborso effettuate per l'intero periodo d'imposta, sia con il modello Tr, che con quello annuale. Tale regola, relativa al limite dei 30.000 euro per i rimborsi Iva, vale anche per il limite dei 5.000 euro annuali riservato alle compensazioni trimestrali.

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