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Nuovo software per le dichiarazioni d`intento

Con decorrenza dal 4.12.2015 gli esportatori abituali potranno compilare più velocemente le dichiarazioni d’intento, da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, per effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’Iva. Con l’aggiornamento del software, pubblicato sul sito www.agenziaentrate.it, sarà possibile “importare” nelle dichiarazioni d’intento tutti i dati contenuti nel frontespizio di una dichiarazione già compilata e raggruppare più dichiarazioni in un unico file, in modo da inviare in un'unica soluzione più lettere di intento.

Opzione vincolante per il "patent box"

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 1.12.2015, n. 36/E, ha reso noto il contenuto delle istanze di accordo preventivo previste dalla normativa sul patent box. L’accesso alla procedura di ruling dovrà avvenire tramite presentazione di un’istanza semplificata; il contribuente avrà 120 giorni per produrre informazioni dettagliate. Per usufruire del regime già dal 2015 l’opzione deve essere inviata entro il 31.12.2015. Al termine della fase istruttoria l’ufficio inviterà il contribuente al contraddittorio; la procedura si perfezionerà mediante la sottoscrizione di un accordo nel quale sono definiti i metodi di calcolo del reddito agevolato. L’accordo ha efficacia vincolante per il periodo in cui è presentata l’istanza e per i 4 successivi.

Nuova Sabatini

Il D.M. Sviluppo economico 29.09.2015, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede che i finanziamenti in beni strumentali che rientrano nell’agevolazione “nuova Sabatini” potranno essere assistiti dalla garanzia del Fondo di garanzia Pmi nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento.

Prestito ai soci e alternatività tra Iva e imposta di registro

La sentenza n. 24268/2015 della Corte di Cassazione ha precisato che le operazioni esenti da Iva quali, ad esempio, il prestito ai soci, sono soggette a Iva, sebbene l’imposta non sia addebitata dal cedente o dal prestatore del servizio in virtù del regime di esenzione. Di conseguenza, a tali tipologie di operazioni l’imposta di registro è dovuta in misura fissa, in forza del principio di alternatività tra Iva e registro.