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Split payment: novità D.M. Economia 20.02.2015

Il D.M. Economia 20.02.2015, che corregge il precedente D.M. 23.01.2015, semplifica la possibilità di fare ricorso allo split payment nell’ambito dei rimborsi Iva. Tra le condizioni eliminate rispetto alla prima versioni della normativa figurano le seguenti: - il contribuente deve essere in attività da almeno 3 anni; - l’ammontare del credito Iva deve essere superiore a 10.000 o 3.000 euro rispettivamente per i rimborsi annuali o trimestrali; - l’eccedenza deve superare il 10% dell’imposta complessivamente assolta sugli acquisti/importazioni effettuati nel periodo di riferimento della richiesta.

Nota Integrativa in formato XBRL

L’obbligo di predisporre anche la Nota Integrativa in formato elaborabile scatterà per i bilanci chiusi al 31 Dicembre 2014 o successivamente, ma solo se approvati a partire dal prossimo 3 marzo (incluso). La conferma di tale disposizione è arrivata ieri, con la pubblicazione di un comunicato stampa sul sito di XBRL Italia. A partire dai bilanci di esercizio approvati dal prossimo 3 marzo la pratica di deposito presso il Registro delle imprese dovrebbe contenere un documento con prospetto contabile e Nota Integrativa, codificato in XBRL sulla base della nuova versione della tassonomia (versione 17.11.2014).

Lettere d`intento per esportatori abituali

Con Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate sono state approvate, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane, alcune modifiche al modello, alle istruzioni e alle specifiche tecniche della dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva, pubblicate lo scorso dicembre. In particolare, nell’ottica della semplificazione, nel riquadro del modello denominato “Dichiarazione”, le parole “una sola operazione per un importo pari a euro” che precedono il campo 1 sono state sostituite con le parole “una sola operazione per un importo fino a euro”.

Split payment

La risoluzione 15/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate contiene i codici tributo relativi all’applicazione delle regole sullo split payment. Permangono dei dubbi in merito agli acquisti promiscui, cioè effettuati dall’ente in parte per finalità commerciali e in parte per finalità istituzionali.

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