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No alla fattura elettronica per minimi e forfettari

Il disegno di legge di Bilancio 2018 stabilisce che l'obbligo generalizzato della fattura elettronica tra soggetti passivi IVA residenti e soggetti stabiliti in Italia, che decorre dal 01.01.2019, non è previsto per i contribuenti minori che rientrano nei vecchi minimi e per coloro che applicano il regime forfettario. La fattura elettronica non sarà utilizzata inoltre per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Per queste operazioni i contribuenti trasmetteranno telematicamente i relativi dati mensilmente entro il 5 del mese successivo alla data del documento.

Legge di bilancio 2018 e liquidazioni IVA

La legge di Bilancio 2018 dovrebbe prevedere la possibilità di effettuare il ravvedimento operoso anche nell’ipotesi in cui l’omesso versamento derivante dalle liquidazioni periodiche Iva sia contestato, dall’Agenzia delle Entrate, con un avviso bonario. Fra le altre misure si segnalano gli sgravi contributivi per favorire l’occupazione giovanile, il credito d’imposta per le imprese che investono in formazione del personale, la proroga – seppure in misura diversa dalle precedenti edizioni - del super e iper ammortamento, una stretta sia sulle compensazioni – nel caso il contribuente sia ritenuto “a rischio” – sia nei pagamenti della pubblica amministrazione – nel caso di morosità del beneficiario – e, ancora interventi in materia di Ape (anticipo pensionistico) sociale, di Ape volontario e di Rita (rendita integrativa temporanea anticipata).

Agenzia delle Entrate: attenzione alle false mail del Fisco

L'Agenzia delle Entrate sta ricevendo numerose segnalazioni da contribuenti destinatari di messaggi di posta elettronica che contengono avvisi di pagamento o presunti rimborsi per conto dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione o Equitalia con l'invito a scaricare il relativo file per avviare le procedure. Si tratta in realtà di file contenenti virus informatici.

Fondo di garanzia PMI

Il D.Lgs. 148/2017 ha previsto una disposizione che incrementa le dotazioni del Fondo di garanzia per le PMI, le cui modalità di accesso sono state modificate dal DM 06/03/2017. In particolare è stato definito un modello di rating per la valutazione del merito di credito delle imprese e la rimodulazione delle percentuali di copertura del Fondo. Le novità di gestione del Fondo entreranno in vigore dal 01/01/2018 mediante un decreto ministeriale che adeguerà le disposizioni del Fondo stesso, a conclusione di una fase sperimentale del nuovo rating.

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