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Scadenze fiscali 2017

Martedì 28 febbraio si aprirà la stagione delle dichiarazioni fiscali, che si chiuderà il 16/10/2017. Il primo adempimento riguarda la dichiarazione annuale IVA e l'invio dei dati riguardanti il modello 730 precompilato, mentre l'ultimo riguarderà l'invio delle dichiarazioni dei redditi e dell'IRAP. Nel predetto arco temporale sono previste, inoltre, molteplici scadenze riguardanti i versamenti e le eventuali dichiarazioni integrative. Di fatto, rispetto al passato, il calendario appare più complesso e oneroso, in termini operativi, per i contribuenti e i professionisti.

Ravvedimento operoso e acconto IVA

Entro il 28/02/2017 i contribuenti potranno effettuare il ravvedimento operoso per gli omessi versamenti periodici che dovevano essere effettuati nel 2016. Tali omissioni comportano un aumento del saldo IVA, visto che non potranno essere inseriti gli importi pagati nel rigo VL29 del modello IVA 2017.

Scelta del regime di cassa

Per decidere se adottare il regime di contabilità ordinaria o quello per cassa, le imprese "semplificate" devono verificare i ricavi e le spese senza considerare le rimanenze finali, in quanto queste diventano irrilevanti ai fini della determinazione del reddito, in quanto il nuovo articolo 18 del Dpr 600/1973 prevede che soltanto nel primo anno in cui si applica il nuovo regime (quindi 2017) può essere portato in diminuzione l'importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito nel periodo d'imposta precedente secondo il criterio di competenza. La scelta dovrà quindi essere effettuata già da quest'anno per evitare ingenti perdite fiscali.

Bonus ricerca e sviluppo per acquisti da un fallimento

L'Agenzia delle Entrare, con la risoluzione n.19/E 2017, ha chiarito che è possibile fruire del bonus ricerca e sviluppo nel caso di acquisizioni di brevetti, anche se provenienti da un fallimento. Al contrario, non si può beneficiare per marchi e disegni sempre da un fallimento.

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