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Esterometro mensile dal 2019

In vista del prossimo obbligo della fatturazione elettronica, dal 2019 sparirà lo spesometro e sarà sostituito dall’esterometro: i soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia trasmetteranno all’agenzia delle Entrate una comunicazione telematica comprendente tutte le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate (e ricevute) verso (e da) soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, ad esclusione di quelle documentate con dichiarazione doganale ovvero certificate con fattura elettronica. Tale comunicazione dovrà essere effettuata mensilmente entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione o di ricezione della fattura. E’ consigliabile prendere in considerazione l’ipotesi di emettere la fattura elettronica anche per le operazioni attive destinate a clienti esteri, eliminando così parzialmente l’obbligo del cosiddetto esterometro mensile.

Strategie difensive in caso di sanzioni privacy

In caso di violazioni in materia di privacy, il D.Lgs. n. 101/2018 ha riordinato il sistema sanzionatorio previsto. Di conseguenza, i contribuenti sanzionati possono seguire strategie difensive alternative. Tra queste vi è il tentativo di evitare una sanzione pecuniaria in favore di una misura correttiva o di ammonimento, basandosi sul principio dell’alternatività prevista dal Gdpr. Oppure, nel corso del procedimento di accertamento della violazione, i contribuenti hanno la possibilità di presentare documenti difensivi o richiedere di essere sentiti per illustrare le proprie difese entro 30 giorni. Altre possibilità possono essere date da comportamenti che mirano al ridimensionamento della responsabilità, risarcendo o indennizzando i danneggiati.

Definizione di spesa di Ricerca & Sviluppo

Il Piano nazionale Industria 4.0 ha consentito di beneficiare di incentivi per stimolare la spese in Ricerca & Sviluppo, al fine di innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese. Tuttavia, per fruirne è necessario che le attività si inquadrino come R&S, in tal senso la Commissione europea, con la comunicazione 2014/C198/01, ha chiarito le definizioni di ricerca fondamentale, ricerca applicata e sviluppo sperimentale. Per qualificarsi come attività di Ricerca & Sviluppo è necessario che siano presenti l’aspetto innovativo, la creatività, la non predeterminabilità dei risultati e la loro sistematicità, trasferibilità e riproducibilità.