Nuovi termini per la detrazione Iva sulle fatture di fine anno

Nuovi termini per la detrazione Iva sulle fatture di fine anno

Ad oggi risulta ancora aperta la questione relativa alla registrazione delle fatture relative alle operazioni di fine anno per effetto del mutamento dei termini di registrazione e della tempistica entro cui può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’Iva sugli acquisti.

Ricordiamo che l’art. 2 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (c.d. Manovra correttiva 2017) ha apportato modifiche alla disciplina del diritto alla detrazione dell’IVA, con riguardo al termine entro il quale il diritto può essere esercitato nonché riguardo ai termini per la  registrazione in contabilità IVA dei sottostanti documenti (fatture d’acquisto e bollette doganali di importazione) per i documenti emessi a partire dal 1° gennaio 2017.
Per le fatture degli anni precedenti (2015 e 2016) non registrate entro il 1° gennaio 2017 continua a valere quindi la disciplina in vigore prima delle modifiche.
Più precisamente, a seguito delle modifiche apportate dal D.L. n. 50/2017 agli artt. 19 e 25 del D.P.R. n. 633/1972:
•    il diritto alla detrazione può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa all’anno in cui tale diritto è sorto, ossia nel momento in cui l’imposta diviene esigibile;
•    l’annotazione delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali nell’apposito registro deve eseguirsi “anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno”.
Di fatto con le modifiche apportate viene introdotto ai fini IVA una sorta di “principio di competenza” legato al momento di esigibilità, con la conseguenza che l’Iva relativa alle operazioni per le quali il momento di effettuazione avviene nel 2017 diventa detraibile solamente nella liquidazione Iva del 2107, ma a patto di aver ricevuto e registrato la relativa fattura entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva annuale, il cui ultimo termine è previsto per il 2017 al 30 aprile 2018.

Ciò rappresenta per il contribuente un significativo disagio in termini operativi al fine di non perdere il diritto alla detrazione e, al riguardo, ci si attendeva un intervento legislativo che ancorasse il diritto alla detrazione al momento di ricezione della fattura, dando un maggior intervallo temporale.

In pratica, potreste trovarvi in relazione ad operazioni il cui momento di effettuazione  si è realizzato a dicembre del 2017 (o per ragioni fisiologiche collegate all’imposta ovvero ad abitudini consolidate ovvero ad una organizzazione non adeguata) in tre situazioni diverse:
-    La fattura datata 2017 viene ricevuta dal cliente prima del 16 gennaio;
-    La fattura datata 2017 viene ricevuta dal cliente dopo il 16 gennaio;
-    La fattura datata 2017 viene ricevuta dal cliente dopo il 30 di aprile 2018;
Nel primo caso, il cessionario/committente, ricevuta la fattura, dovrebbe poter registrare l’operazione nel registro acquisti di dicembre e potrà esercitare la detrazione nella liquidazione del 16 gennaio relativa a dicembre 2017.
Nel secondo caso, ritenendo possibile esercitare il diritto in dichiarazione, liquiderà l’imposta in dichiarazione e utilizzerà l’eventuale credito nella liquidazione di maggio.
Questa soluzione, come si comprende, oltre a essere di difficile gestione sul piano contabile (perché impone una registrazione nel 2018 con riferimento al 2017) porterebbe quale effetto che il cliente perderebbe, in termini finanziari, per ben 3 mesi l’esercizio del diritto di detrazione.
Sul piano operativo per la gestione delle predette fatture si rende necessario un adattamento dei sistemi informatici e una modifica delle attuali procedure di approvazione e registrazione degli acquisti che permetta di gestire un’estrazione contabile di tutte le fatture datate 2017 e registrate nel 2018  per riportarle nella dichiarazione IVA annuale di periodo.

Infine per le fatture ricevute dopo il 30 aprile 2018, il contribuente per garantire effettivo il diritto a detrazione dovrebbe poter utilizzare la dichiarazione integrativa a favore secondo le regole riformate nel 2016.

In base all’art. 8, comma 1, del D.P.R. n. 322/1998, a decorrere dal 2018 (con riferimento alle operazioni del 2017), la dichiarazione annuale dovrà essere presentata entro il 30 aprile. Tuttavia, poiché il comma 7 dell’art. 2 dello stesso D.P.R. considera valide, salva l’applicazione della sanzione per il ritardo, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza, si ritiene che il diritto alla detrazione sia legittimamente esercitabile anche nella dichiarazione annuale tardiva, validamente prodotta entro quest’ultimo termine.

Sembrerebbe inoltre corretto sostenere che il soggetto passivo che non abbia computato la detrazione nella dichiarazione originaria, tempestivamente prodotta nel termine dell’art. 8, comma 1, possa far valere il diritto in sede di dichiarazione integrativa, purché presentata entro novanta giorni.

Non pare invece sostenibile che, all’infuori dell’ipotesi appena descritta, il diritto alla detrazione possa essere esercitato anche in sede di dichiarazione integrativa presentata ai sensi e nei termini dell’art. 8, comma 6-bis, del D.P.R. n. 322/1998, ossia fino alla scadenza dei termini per l’accertamento; diversamente, la disposizione del comma 1 dell’art. 19 verrebbe sostanzialmente svuotata di significato e non avrebbe più alcun senso parlare di decadenza in relazione alla disposizione stessa.

L’emendamento alla legge di Bilancio 2018 che avrebbe dovuto riportare la normativa relativa al diritto della detrazione IVA alla versione previgente alle modifiche della Manovra correttiva 2017, sembra non vedrà mai la luce.
E così il diritto alla detrazione IVA - che da sospeso è diventato immediato a decorrere dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2017 - dovrebbe mantenere le caratteristiche sopra descritte.

Ad ogni modo si attendono maggiori chiarimenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria, almeno in merito all’applicazione pratica del nuovo dettato normativo.

Al momento riteniamo di suggerirvi alcune indicazioni, lavorando sui seguenti aspetti:
•    Ridurre i tempi di messa a disposizione della fattura alla propria controparte,
•    Favorire la riconducibilità dei documenti alle fattispecie contrattuali (è opportuno che le fatture contengano tutti gli elementi per individuare il momento di esigibilità e che ne consentano un rapido riscontro),
•    Consentire alla controparte di individuare agevolmente le fatture interessate al nuovo regime che potrebbero creare problemi di mancata detrazione in capo al cessionario,
•    Predisporre e inviare tempestivamente la fattura,
•    Richiedere ai propri fornitori l’invio tempestivo delle fatture;
•    informarvi sulle soluzioni prospettate dalla vostra Software House.