Fattura elettronica e privacy

Fattura elettronica e privacy

Il Garante della privacy ha dato il via libera (condizionato) alla fatturazione elettronica dal 1.1.2019: è stata infatti accettata la proposta dell’Agenzia delle Entrate, di memorizzare l’intera fattura (ossia l’archiviazione di tutti i dati, compresi quelli non strettamente fiscali) e di renderla disponibile sul proprio sito, solo nel caso in cui il contribuente aderisca esplicitamente al servizio di consultazione. Negli altri casi, i dati superflui saranno cancellati. Tuttavia, tale modalità di consultazione “a domanda” sarà attiva solo da luglio 2019. In materia di sicurezza dei dati, l’Agenzia delle Entrate ha segnalato che studierà nuove tecniche di cifratura per proteggere il “viaggio” della fattura elettronica e, entro aprile, dovrà fornire una nuova analisi. Nonostante l’esonero dall’invio dell’e-fattura previsto dalla conversione del DL fiscale in caso di trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria, il Garante precisa che la fattura elettronica non va mai emessa dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie, sollecitando l’Agenzia delle Entrate a dare istruzioni in modo da evitare trattamenti di dati non linea con la privacy. Per quanto riguarda le deleghe agli intermediari, è stato chiarito che chi riceve dal contribuente la delega per gestire le fatture elettroniche ha anche obblighi di protezione dei dati, poiché si configura come responsabile del trattamento.