Assunzioni agevolate

Assunzioni agevolate

Per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani si applica, anche nel 2020, il limite di 34 anni e 364 giorni, così come rimodulato dall’art. 1, c. 10, L. 160/2019; dal 2021 la soglia anagrafica scenderà a 30 anni non compiuti.

La misura comporta l’esonero contributivo pari al 50% nei limiti di € 3.000 annui.
Le imprese fino a 9 addetti di tutti i settori possono beneficiare di uno sgravio contributivo totale di 3 anni (tranne l’aliquota Naspi 1,61%) per assunzioni con apprendistato di primo livello.
Le imprese delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna possono accedere al Bonus Sud per l’assunzione di soggetti disoccupati nei 6 mesi precedenti; al riguardo, sono attese le disposizioni Anpal.
L’assunzione di un percettore di reddito di cittadinanza comporta l’esonero contributivo sia per il datore, sia per il lavoratore, entro il massimo di € 780 mensili.
L’assunzione di un percettore di Naspi determina un beneficio contributivo pari al 20% della Naspi che il lavoratore avrebbe percepito nel periodo successivo all’assunzione.
L’assunzione di un percettore di assegno di ricollocazione e Cigs dà diritto alla riduzione del 50% dei contributi previdenziali (Inail escluso) nel limite di 4.030 annui.
L’assunzione di eccellenze (art. 1, c. 714, L. 145/2018) è da ritenere pressoché esclusa dalle misure incentivanti, alla luce dell’incerto quadro normativo.